Chi siamo

E’ singolare come alcune idee, che inizialmente sembrano campate in aria, possano diventare realtà. Ed è altrettanto singolare come tali idee possano portare frutto e diventare quasi un caso più unico che raro.

Stiamo parlando della nostra compagnia dialettale “I Sian-nexotti”, nata dall’idea di alcuni giovani della Parrocchia Santa Maria Assunta in Ceranesi. Il nome è facilmente riconducibile agli abitanti di Ceranesi, detti appunto “Ceranesotti”, in genovese “Sian-nexotti”.

Tutto inizia un mercoledì di ottobre 2005… Dopo tentennamenti, proposte e varie idee su come poter animare la vita parrocchiale i tempi sembravano maturi! Già da qualche mese era trapelata l’ipotesi di formare una compagnia teatrale tutta nostra e finalmente la decisione era presa. Dopo un po’ di ricerca, e qualche esperto consiglio, otteniamo il primo copione sul quale lavorare.  Le perplessità erano proprio tante ma la voglia di riuscire e osare lo era ancor di più! Il tempo di chiamare a raccolta vari amici interessati alla novità, in altre parole i futuri neo attori, ed ecco che, a partire da febbraio 2006, hanno inizio le prime prove ufficiali di “Aegua cea a nu maccia”, commedia di Oliviero Olivari per niente semplice per chi, come noi, si accingeva per la prima volta (o quasi…) a leggere in genovese: molti di noi lo parlano quotidianamente ma, si sa, la grammatica genovese non è così all’ordine del giorno…

I mesi passano, le prove settimanali aumentano sempre di più, e l’ansia cresce col passare dei giorni. Eccoci a Luglio… ormai serve una risposta chiara e certa di quel che abbiamo intenzione di fare: ci lanciamo o no? Con una presa di coraggio non indifferente, la risposta risultò affermativa!

Ormai siamo agli sgoccioli della “Prima” e tutto deve essere pronto per un lancio sostanzialmente nel vuoto. La sera fatidica arriva e, con le gambe che tremano, entriamo ad uno ad uno in scena… Le prime impressioni del pubblico sono state di curiosità. “Andaemmo un po’ a vedde cose han combinou i nostri zueni…” si vociferava tra il pubblico, poco prima di aprire il sipario. Il risultato fu davvero sorprendente; le sane risate durante i tre atti e l’applauso finale diedero l’esito che tutti, nel profondo, ci aspettavamo: ci siamo riusciti!

E ne avemmo conferma anche il giorno dopo quando, uno dei più anziani del paese, si affiancò a due di noi e ci disse: “Garzonetti, l’anno proscimo dovei fane n’atra, me raccomando!”

Col tempo, replica dopo replica, la curiosità della gente si è trasformata in apprezzamento;  soprattutto con la seconda commedia “Napoleon… son mi!”.

Vedendo la forte affluenza della gente, gli applausi, i complimenti a fine commedia ma soprattutto la continua richiesta di repliche qua e là, iniziavamo a realizzare che la piccola compagnia di amici si stava evolvendo davvero in una vera compagnia teatrale amatoriale!

Fin qui tutte rose e fiori, o almeno sembra… qualche difficoltà l’abbiamo avuta pure noi; vuoi per la mancanza di interpreti – cosa non sempre facile da affrontare, vista l’ormai scarsa presenza di giovani che parlino il dialetto – vuoi per la mancanza di fondi per creare altre ambientazioni sceniche… Ma grazie al Cielo abbiamo superato sempre tutto. Possiamo dire, senza esagerare, che la nostra forza sta nell’unità, nella voglia di decidere sempre insieme e di fare tutto di comune accordo. Non che questo metodo risolva sempre tutto, anzi! Certe volte complica le cose…ma almeno possiamo vivere nella consapevolezza che ciò che viene fatto è stato deciso da tutti. Questa è la nostra filosofia e non ci dimentichiamo mai che nasciamo come compagnia parrocchiale che aveva ed ha lo scopo di “tirare su” qualche soldino per la nostra Chiesa. Gli incassi della “Prima” (per regola sempre messa in scena alla Gaiazza) sono tutti destinati a Don Diego che sa benissimo come impiegarli; ciò che tratteniamo è solo per rientrare nelle eventuali spese sostenute.

E oggi, a quasi 10 anni dalla fondazione, cosa combina la compagnia dei Sian-nexotti?

Indubbiamente siamo cresciuti sia come recitazione, sia come carta d’identità. Ci sono state nuove entrate e anche qualche arrivederci. Ma l’ossatura rimane sempre compatta.

Nel corso degli anni, inoltre, abbiamo raggiunto obiettivi che ci eravamo a suo tempo prefissati: l’allestimento di un palco tutto nostro (costruito pezzo per pezzo con le nostre mani!), che ha permesso di introdurre piccole rassegne teatrali alle quali prendono parte anche le compagnie della zona; l’acquisto di materiali necessari per le repliche all’aperto (mixer, microfoni e casse); aver fatto parte, per diversi anni, della rassegna del Teatro Govi di Bolzaneto; aver vinto il premio di miglior compagnia giovane nella rassegna di Chiavari del 2007; ecc. ecc.

Un crescendo di belle cose che ci spinge, tutt’oggi, ad andare avanti e a porci nuovi importanti traguardi da raggiungere. In primis, qualche bella sorpresa in vista della nostra prima decade!

Possiamo quindi dire che “dalle piccole cose nascono le grandi” o, ancor meglio, “da ‘na demùa gh’è sciortìo ‘na bella foa”.

I Sian-nexotti